about me

Federica Piraino

Lavoro nella comunicazione e nell'organizzazione di eventi tra sport, cultura e istituzioni.

Chi è Federica Piraino

A pensarci bene, la mia professoressa di lettere delle scuole medie ci aveva visto lungo.

Mi ripeteva sempre che avrei dovuto coltivare la scrittura, fare il liceo classico e continuare gli studi in ambito umanistico.


Aveva ragione.

Le parole mi hanno sempre affascinata. Non solo per quello che raccontano, ma per il modo in cui riescono a creare connessioni, dare forma alle idee e cambiare il punto di vista di chi ascolta. È probabilmente da lì che nasce il mio modo di comunicare.

La mia carriera si fonda su un piccolo paradosso.

Nella mia testa regna il caos. Forse è proprio per questo che amo organizzare: mettere ordine mi fa stare bene.


Mi piace costruire un metodo, trasformare una lista infinita di cose da fare in una pagina piena di attività spuntate. Vedere un progetto prendere forma, passo dopo passo, è una delle soddisfazioni più grandi che conosca.


Forse è proprio da questo equilibrio tra creatività e organizzazione che nasce il mio modo di lavorare.


Oggi mi occupo di comunicazione e organizzazione di eventi sportivi, culturali e istituzionali, unendo creatività, strategia e capacità organizzativa per dare forma a progetti che coinvolgono persone, media e territori.


Il mio percorso, però, non è iniziato da qui.

Tutto inizia dalla creatività

Per molti anni ho pensato che avrei fatto l’artista.

Ho attraversato diversi linguaggi creativi: grafica, illustrazione, teatro e pittura. Nel frattempo ho studiato Conservazione dei Beni Culturali e, molti anni dopo la laurea, ho scelto di approfondire ulteriormente questo percorso con una specializzazione in beni storico-artistici.

La creatività è stata il mio primo modo di guardare il mondo.
Ed è ancora oggi la lente con cui affronto ogni progetto.

La comunicazione arriva dopo

Durante l’università ho iniziato a lavorare in un’agenzia di comunicazione, dove mi occupavo di comunicazione visiva e della realizzazione di campagne pubblicitarie.

Negli stessi anni ho iniziato anche a scrivere di arte contemporanea.

La passione per l’arte mi ha poi portata a lavorare tra musei e gallerie, in Italia e all’estero.

Nel tempo ho continuato ad affiancare all’esperienza sul campo un percorso di formazione, con un Master in Digital Marketing, uno in Project Management e numerosi corsi di aggiornamento.

Oggi: eventi, sport e territori

Il periodo londinese

Il periodo londinese ha rappresentato un altro passaggio fondamentale.

Ho lavorato come assistente di galleria, contribuendo all'organizzazione di mostre e allestimenti. Mi piaceva vedere uno spazio trasformarsi poco alla volta e ritrovarmi, senza pensarci troppo, con un martello in una mano e un chiodo nell'altra.

È stato uno dei primi momenti in cui ho capito che mi piaceva non solo raccontare i progetti, ma anche contribuire concretamente a realizzarli.

Tornata in Italia ho lavorato per sei anni nel settore della promozione turistica della Calabria, collaborando con enti e istituzioni nella valorizzazione del territorio. In quegli anni mi sono occupata dell'organizzazione e del coordinamento della partecipazione a fiere nazionali e internazionali, rappresentando la Regione in alcuni dei principali appuntamenti del settore, tra cui la BIT – Borsa Internazionale del Turismo di Milano, il New York Times Travel Show e altre importanti fiere in Italia e in Europa. Un'esperienza che mi ha permesso di approfondire l'organizzazione di eventi istituzionali, le relazioni con stakeholder nazionali e internazionali e le strategie di promozione e valorizzazione del territorio.

Il cinema

Il cinema è arrivato poco dopo.

Per sei edizioni ho collaborato all'organizzazione del festival La Primavera del Cinema Italiano e, successivamente, del Premio Fondazione Mimmo Rotella, ospitato nell'ambito della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.

Lavorare a stretto contatto con il direttore artistico del festival mi ha permesso di osservare da vicino tutto quello che il pubblico non vede: il ragionamento dietro ogni scelta, la costruzione di un programma, l'equilibrio tra visione artistica e organizzazione. È lì che ho capito quanto mi affascinasse tutto ciò che accade dietro le quinte di un evento.

È stata un'esperienza che mi ha insegnato quanto ogni dettaglio possa fare la differenza e quanto, dietro ogni evento ben riuscito, ci siano organizzazione, lavoro di squadra e una grande capacità di adattarsi agli imprevisti.

Lo sport

Negli ultimi anni il mio percorso mi ha portata sempre di più verso il mondo dello sport.

Oggi collaboro con federazioni sportive, organizzazioni ed enti, occupandomi di comunicazione, media relations ed event management. Seguo progetti legati alla vela e agli sport acquatici, affiancando realtà nazionali e internazionali nella valorizzazione di eventi, iniziative e attività.

Accanto ai progetti continuativi continuo a lavorare come freelance, collaborando con organizzazioni che hanno bisogno di un supporto nella comunicazione, nell'organizzazione di eventi o nello sviluppo di nuovi progetti.

Parallelamente ricopro il ruolo di Presidente di Hasta Cuanto Podemos ETS, un'associazione che promuove iniziative sportive e solidali. Anche in questo contesto mi occupo dell'ideazione e dell'organizzazione di eventi, convinta che lo sport possa essere uno straordinario strumento di inclusione e partecipazione.

La scrittura, nel frattempo, non se n'è mai andata. Continuo a scrivere per testate di settore e, dal 2023, sono giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei Giornalisti.

Un percorso non lineare

Se oggi guardo indietro, mi accorgo che ogni esperienza è arrivata al momento giusto.

La creatività mi ha insegnato a osservare, la comunicazione a raccontare, il lavoro negli eventi a mettere ordine e trasformare le idee in qualcosa di concreto. Insieme hanno costruito il mio modo di lavorare: trovare connessioni, dare forma ai progetti e accompagnarli dalla pianificazione alla realizzazione.

Forse la mia professoressa aveva ragione. Solo che il percorso per arrivarci è stato molto diverso da quello che immaginava.

Cosa porto nei progetti su cui lavoro
  • Uno sguardo creativo che nasce dal mio background artistico
  • Esperienza nella comunicazione di eventi sportivi e culturali
  • Capacità organizzativa e project management
  • Attenzione ai dettagli e problem solving
  • Passione per le storie e per il modo in cui vengono raccontate
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